martedì 27 maggio 2008

Sandra

Il cellulare suona... un altro sms... il decimo forse quest'oggi.
Tu... sempre tu... ancora tu.
Leggo solo il mittente ma non riesco a leggere il contenuto... forse mi chiederai scusa, forse chiederai il mio perdono ma  io non ce la faccio a risponderti.


Ieri... ricordo ancora ieri, purtroppo, ricordo che non volevo fare nulla, ricordo che tu prima hai acconsentito al mio rifiuto ma poi sei tornato di nuovo a chiedermi di farlo.


Ricordo ancora la tua mano sotto il mio maglione, ed io che ti dicevo no, ricordo la tua mano sulla mia bocca, mentre cercavo di gridare il mio no... ricordo la tua mano che passava dal mio seno alle mie gambe... ricordo la tua erezione che spingeva sul mio slip.


Ricordo... ricordo che piangevo e che volevo finirla... ma ormai eri entrato dentro di me...


La delusione che mi hai dato mi ha tolto le forze e ricordo la tua mano sulla mia bocca, il mio pianto e le lacrime che mi bagnavano le guance... ricordo il caldo dentro di me e poi... e poi tu sei andato via, pieno di vergogna.


Non so se denunciarti o meno... ma tu lasciami stare

giovedì 15 maggio 2008

Teo

0.10... questo è l'orario che segna l'orologio del pc.
Gli occhi mi si chiudono ma non voglio andare a letto.
Continuo a stare quì... davanti al monitor... a girare per la rete.
Non voglio andare a letto o per lo meno ci voglio andare quando sarò stanco morto... non voglio trovarmi nel letto solo, a pensare a me, solo... senza nessuno... solo.


Anche stasera cadrò stanco sulla tastiera, con il monitor che mi illumina.


Anche stasera solo