ore 7.27 Fermata Bus
Il sapore del dentrificio ancora in bocca, misto al caffè preso in fretta non mi piace. Mi aspetta una giornata, la solita. I soliti visi, i soliti saluti, le solite scartoffie.
Vedi quel tipo... gioca col telefono... o scrive sms... o non so. La signora si sta barcamenando tra due bambini troppo vivaci... piccoli... forse da portare all'asilo e via si scappa al lavoro.
ore 7.28 Fermata Bus
arriva la solita zingara: "buona salute a tutti. Date qualcosa e che Dio vi benedica"... ho 30 centesimi in tasca... indeciso nel darglieli... non glieli do... questa si fa i milioni. Ecco arrivano i due studenti innamorati. Lei pantaloni vita bassa, tutti pieni di cuoricini di brillantini, Lui pantaloni vita bassa, pieno di strappi e finti buchi. perennemente abbracciati e incollati per le labbra.
ore 7.29 Fermata Bus
Spero che quella odiosa di Miriana oggi non se ne venga con le solite lamentele: due palle!!!
Quella avrebbe bisogna di una settimana di ferie... e magari decide di non rompere più i coglioni. La manderei in viaggio in qualche posto dove c'è guerra chissà che non ci rimanga secca.
ore 7.30 Fermata Bus
Sto cazzo di bus non arriva: già la giornata si prospetta di merda ma così si esagera. Quasi quasi mi accendo una sigaretta.
ore 7.31 Fermata Bus
devo andare a farmi controllare le otturazioni... continuo ad infilare la lingua nel primo molare... secondo me c'è qualcosa che non va. Che dice il giornale di quello? Ancora mastella... che noia. Ma dopotutto i giornalisti devono mangiare anche loro
ore 7.32 Fermata Bus
Ecco in arrivo il bus, la gente comincia a prendere posizione in punti che dovrebbero corrispondere più o meno alle porte. Comincia la guerra per accaparrarsi i posti.
ore 7.33 BUS
Finalmente dentro... mi aspettano 45 minuti di viaggio. Il chiacchiericcio è insopportabile... quasi quasi infilo le cuffie e vaffanculo mondo... almeno per 45 minuti.
E domani è di nuovo lunedì.
RispondiEliminaOre 7.27, fermata bus...
Un circolo di viziose abitudini. Occorre opporre la propria fantasia.
Anche tu a lavoro di Sabato? io pure la Domenica...
RispondiEliminaIo pure lavoro la domenica... e non soffro la sindrome del lunedì ^_^
RispondiEliminami piacciono i racconti minuto per minuto...ne sono un vero fan :)
RispondiEliminaCiao Andrea,credo che l'inquietudine è soggettiva.Dipende spesso dalla predisposizione.Per esempio,mentre fotografavo gli storni (forse per la troppa tristezza accumulata dentro) provavo una bellissima sensazione.
RispondiEliminaSembrava che quei disegni nel cielo li facessero per me.Che mi costava pensarlo? Ognuno,in alcuni momenti ha bisogno di coccole.Mal che vada se le inventa.
Grazie per la visita,a presto.
dust
Ma cosa ascolta nelle cuffie...?
RispondiEliminaNon so come, ma immagino i Carmina Burana che spesso mi accompagnano nei lunghi viaggi in auto...
E che mi riportano a tanti tanti anni fa...
hai descritto una mattinata usando una perfetta scrittura notturna: semplice, quieta e distaccata.
RispondiEliminaè da poco che passo a leggere i tuoi post, complimenti.
~skizzo