Sono sul letto sfatto e non mi va di alzarmi.
uno sbadiglio, due, tre... il cervello non pensa a nulla e gli occhi guardano il bianco del soffitto.
Non mi va di fare nulla.
Ogni tanto con la mano vado a rimestare negli slip, così per passare il tempo, ma senza l'intenzione di donarmi attimi di piacere effimero.
Poi porto la mano al naso e sento il mio odore: forse dovrei lavarmi, ma non ne ho voglia, lo farò domani.
il cellulare è spento, il telecomando è sul comodino, i giornali per terra... ma non mi va di fare nulla.
l'unica cosa che riesco a fare ora è accarezzarmi le costole, giocare con il neo che ho vicino al capezzolo sinistro. rotolare tra le dita i peli dell'ascella.
E il sole cala.... e domani mi troverà di nuovo qui... sul letto
Spero che per Mattia si tratti solo di una giornataccia...
RispondiEliminaQuando smetti di essere Mattia e torni invece a sfoggiare una delle tue centomila personalità?
RispondiEliminaNe basta anche solo una, nessuna non sarebbe indicata.
Marte
Luca, Sara, Vlad, Mattia, Francesca, Giuseppe...
RispondiElimina...a dir la verità, uomo-donna-trans-bambino-anziano che tu sia, a me sembri sempre e solo una persona.
Una persona (forse) sempre troppo sola.
Sara (solo questo, pur-troppo).
Still bored? Come back soon, Andrea!
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