venerdì 23 marzo 2007

Lorenzo

E' dalle nove di stamattina che sono inchiodato a questa sedia.
Stamattina Luca ad un certo punto è sbiancato e mi è caduto ai piedi.
Ho chiamato immediatamente il 118 perchè ad uscire la macchina dal garage e ad arrivare al pronto soccorso ci sarebbe voluta una eternità.
Grazie a Dio sono arrivati subito e lo hanno caricato in ambulanza.
"Posso salire?"
"no" secco l'infermiera "lei non è un parente"
E via, sono corso in garage, tirato fuori la macchina e mi sono mantenuto più o meno dietro l'ambulanza in modo da non essere ostacolato dal traffico.
Niente di fatto
Sono arrivato dopo e ho fermato subito la stessa infermiera per chiedere cosa aveva.
"Niente, lei non è un parente"
Ho aspettato fuori con nessuno che mi diceva nulla per ore
Dov'era Luca, cosa sentiva, aveva bisogno di qualcosa?
Niente... non ho saputo niente!
E intanto, facendo avanti e indietro nella sala d'attesa l'occhio mi cade su un titolo di un giornale che riassumeva il pensiero di una Senatrice sui DICO: "LE FAMIGLIE SERVONO. LE COPPIE GAY NO."

Nel frattempo vedo arrivare Monica la sorella di Luca e subito, prima ancora che arrivino i suoi genitori con i quali non ho un buonissimo rapporto le chiedo come mai hanno fatto un centinaio di chilometri e lei, con gli occhi di pianto mi risponde:
"Non lo sai? Luca è morto circa due ore fa"

3 commenti:

  1. Lorenzo non c'è più e Luca ora sta piangendo ... strano ... hai scritto questo post quando io ho scritto il mio e ricordavo la storia di Luca e di Lorenzo ... la mia ... son passati due mesi ormai e Lorenzo non soffre più ... io, Andrea sono Luca e Sam è Lorenzo ... siamo nessuno e centomila storie che si ripetono ...

    Un abbraccio

    Andrea

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  2. un passaggio casuale tra parole dissimulate ma non banali.


    Marte

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