Amo giocare con il tuo orecchio mentre sono stesa su di te
Amo sentire il mio seno che tocca contro il tuo, piccolo e appuntito.
Amo le tue labbra che baciano il mio viso e le tue mani che afferrano il mio sedere.
Amo il profumo della tua intimità
Amo il senso di calore che sento quando poggio il mio naso sul tuo ventre
Amo assaporare il sapore del tuo fiore che si dischiude al passaggio della mia lingua.
Amo le tue mani che scompigliano i miei capelli.
Amo le tue dita che si insinuano fra le mie gambe e che giocano con i riccioli di pelo.
Amo annusare le tue dita che sanno di me.
Amo la tua voce che mi ripete "Ti amo"
Ti Amo e ti Amerò sempre
Grazie per questa serata
mercoledì 28 marzo 2007
Lilli
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Riccardo
Una corsa per i vicoli, a destra, a sinistra.
Braccato.
Sento nella notte i passi dei miei inseguitori.
Il fiato mi manca... maledette sigarette.
Ne fumassi qualcuna di meno!!!
Eppure sono atletico, faccio palestra tutti i giorni.
Forse dovrei rinforzare più le gambe invece di pompare i bicipiti.
Sento le loro voci e questo mi riporta a quello che sto facendo.
Fa caldo, sudo e non so se dipende dal fatto che mi stanno inseguendo o dal fatto che stia facendo questa corsa.
Mai più, mai più uscire da solo: non è raccomandabile con il lavoro che faccio.
Vedo un campanile, lo riconosco
E' vicino al posto che potrebbe essere la mia salvezza
Una volto giunto là non potranno fare più nulla.
Potranno sbraitare, inveire, tirare calci a quel che vogliono
Ma non mi avranno.
Ecco... ecco la porta
Entro, non saluto nessuno, lo farò la prossima volta.
Salgo le scale e via.
Finalmente in camera, solo, un pò di privacy.
E poi parlano delle gioie degli attori
Braccato.
Sento nella notte i passi dei miei inseguitori.
Il fiato mi manca... maledette sigarette.
Ne fumassi qualcuna di meno!!!
Eppure sono atletico, faccio palestra tutti i giorni.
Forse dovrei rinforzare più le gambe invece di pompare i bicipiti.
Sento le loro voci e questo mi riporta a quello che sto facendo.
Fa caldo, sudo e non so se dipende dal fatto che mi stanno inseguendo o dal fatto che stia facendo questa corsa.
Mai più, mai più uscire da solo: non è raccomandabile con il lavoro che faccio.
Vedo un campanile, lo riconosco
E' vicino al posto che potrebbe essere la mia salvezza
Una volto giunto là non potranno fare più nulla.
Potranno sbraitare, inveire, tirare calci a quel che vogliono
Ma non mi avranno.
Ecco... ecco la porta
Entro, non saluto nessuno, lo farò la prossima volta.
Salgo le scale e via.
Finalmente in camera, solo, un pò di privacy.
E poi parlano delle gioie degli attori
martedì 27 marzo 2007
Lucy
| Una strada di mattoni celesti rotola via sotto i miei piedi mentre delle api enorme trainano una scarpa vecchia su ruote dalla cima della scarpa escono fuori dei polipi con occhiali e papillon e con i tentacoli inguantati salutano dei fiori fosforescenti che sono sul bordo della strada celeste. Intanto una suora passa in rassegna una classe di bambini e a quelli buoni li prende e li appende a testa in giù per i piedi per far prendere loro un pò di sole perchè a stare sempre rinchiusi in orfanotrofio sono diventati pallidi pallidi. e intanto mentre la suora continua a separare i buoni dai brutti arriva Harry potter che con la sua bacchetta magica trasforma il suo amico in un cavallo e poi ci fa sesso. Ed io non sono più io ma sono diventato un uomo. Ho i peli sul petto e le mie belle tette sono scomparse Ho una pancia enorme e qualcosa si muove dentro. Ho voglia di fare pipì e mi metto in piedi, prendo il pisello fra le dita (pisello?!? e da dove esce) e comincio a spingere ma non esce nulla. D'un tratto la pancia si muove verso il basso e scende verso il pisello. Dolori immani mi prendono al basso ventre mentre questo bozzo grosso come una anguria prosegue il suo cammino verso il pisello. Quello che prima era qualcosa di sottile ora è enorme, sembra un camino. D'un colpo dal buchino del glande, ormai diventato enorme, scappa via qualcosa Lo vedo, è mio fratello, o meglio, una riproduzione in miniatura di un uomo, vestito di tutto punto. Il dolore mi piega le ginocchia e cado all'indietro stesa sul prato (ma non c'era una strada azzurra?) E con la faccia verso il cielo vedo tanti diamanti. E mi sollevo verso di loro Sono Lucy... Lucy in the Sky with Diamonds |
Marco
Un tavolo
Una sedia
Candele
una cucina
un letto
una libreria con qualche libro
una dispensa
delle galline
un paio di capre
un cane e un gatto
fogli, tanti fogli bianchi e delle penne
Un faro
Qui la mia vita e qui finisce.
Pensate che io mi senta solo? Che per me quest'isolotto sia una prigione?
Vi sbagliate
La solitudine non è male come si crede quando non si ha paura di stare con se stessi.
A volte ci si rifugia nella confusione perchè si ha paura di sentire la propria voce che rimproverà errori passati e scelte sbagliate.
Non che io non abbia fatto errori... ma il passato è passato e non c'è ragione di continuare a ricordarlo.
Io sto bene con me stesso ma a volte si sente la mancaza di una voce diversa dalla propria, di una mano che sa come e dove accarezzare, di una bocca da baciare, di....
Una sedia
Candele
una cucina
un letto
una libreria con qualche libro
una dispensa
delle galline
un paio di capre
un cane e un gatto
fogli, tanti fogli bianchi e delle penne
Un faro
Qui la mia vita e qui finisce.
Pensate che io mi senta solo? Che per me quest'isolotto sia una prigione?
Vi sbagliate
La solitudine non è male come si crede quando non si ha paura di stare con se stessi.
A volte ci si rifugia nella confusione perchè si ha paura di sentire la propria voce che rimproverà errori passati e scelte sbagliate.
Non che io non abbia fatto errori... ma il passato è passato e non c'è ragione di continuare a ricordarlo.
Io sto bene con me stesso ma a volte si sente la mancaza di una voce diversa dalla propria, di una mano che sa come e dove accarezzare, di una bocca da baciare, di....
lunedì 26 marzo 2007
Antonia
Oggi non è arrivato nulla.
Il postino è passato e non si è fermato davanti al mio portone, alla mia buca delle lettere.
Non che stia aspettando nulla di particolare, solo mi fa piacere ricevere della posta:
il bollettino della madonna di Fatima, la pubblicità di Tele2, il catalogo dell'intimo...
Sono cose che praticamente non mi servono e alcune che addirittura non mi posso permettere vista la penzioncina che prendo: ma pensate forse che una vecchia come me possa spendere degli euro per sky?
La televisione già non la vedo molto vista la mia sordità e il volume non lo posso alzare altrimenti i vicini si lamentano.
Mi rimane la posta.
E' un piacere aprire la buca delle lettere, raccogliere quello che c'è, mettermi vicino al termosifone e pian piano aprire ogni busta o scartare ogni giornale e leggerlo con attenzione.
Alla fine tutto va a finire nella spazzatura ma intanto ho riempito la mia giornata e mi sento meno sola.
Il postino è passato e non si è fermato davanti al mio portone, alla mia buca delle lettere.
Non che stia aspettando nulla di particolare, solo mi fa piacere ricevere della posta:
il bollettino della madonna di Fatima, la pubblicità di Tele2, il catalogo dell'intimo...
Sono cose che praticamente non mi servono e alcune che addirittura non mi posso permettere vista la penzioncina che prendo: ma pensate forse che una vecchia come me possa spendere degli euro per sky?
La televisione già non la vedo molto vista la mia sordità e il volume non lo posso alzare altrimenti i vicini si lamentano.
Mi rimane la posta.
E' un piacere aprire la buca delle lettere, raccogliere quello che c'è, mettermi vicino al termosifone e pian piano aprire ogni busta o scartare ogni giornale e leggerlo con attenzione.
Alla fine tutto va a finire nella spazzatura ma intanto ho riempito la mia giornata e mi sento meno sola.
venerdì 23 marzo 2007
Lorenzo
E' dalle nove di stamattina che sono inchiodato a questa sedia.
Stamattina Luca ad un certo punto è sbiancato e mi è caduto ai piedi.
Ho chiamato immediatamente il 118 perchè ad uscire la macchina dal garage e ad arrivare al pronto soccorso ci sarebbe voluta una eternità.
Grazie a Dio sono arrivati subito e lo hanno caricato in ambulanza.
"Posso salire?"
"no" secco l'infermiera "lei non è un parente"
E via, sono corso in garage, tirato fuori la macchina e mi sono mantenuto più o meno dietro l'ambulanza in modo da non essere ostacolato dal traffico.
Niente di fatto
Sono arrivato dopo e ho fermato subito la stessa infermiera per chiedere cosa aveva.
"Niente, lei non è un parente"
Ho aspettato fuori con nessuno che mi diceva nulla per ore
Dov'era Luca, cosa sentiva, aveva bisogno di qualcosa?
Niente... non ho saputo niente!
E intanto, facendo avanti e indietro nella sala d'attesa l'occhio mi cade su un titolo di un giornale che riassumeva il pensiero di una Senatrice sui DICO: "LE FAMIGLIE SERVONO. LE COPPIE GAY NO."
Nel frattempo vedo arrivare Monica la sorella di Luca e subito, prima ancora che arrivino i suoi genitori con i quali non ho un buonissimo rapporto le chiedo come mai hanno fatto un centinaio di chilometri e lei, con gli occhi di pianto mi risponde:
"Non lo sai? Luca è morto circa due ore fa"
Stamattina Luca ad un certo punto è sbiancato e mi è caduto ai piedi.
Ho chiamato immediatamente il 118 perchè ad uscire la macchina dal garage e ad arrivare al pronto soccorso ci sarebbe voluta una eternità.
Grazie a Dio sono arrivati subito e lo hanno caricato in ambulanza.
"Posso salire?"
"no" secco l'infermiera "lei non è un parente"
E via, sono corso in garage, tirato fuori la macchina e mi sono mantenuto più o meno dietro l'ambulanza in modo da non essere ostacolato dal traffico.
Niente di fatto
Sono arrivato dopo e ho fermato subito la stessa infermiera per chiedere cosa aveva.
"Niente, lei non è un parente"
Ho aspettato fuori con nessuno che mi diceva nulla per ore
Dov'era Luca, cosa sentiva, aveva bisogno di qualcosa?
Niente... non ho saputo niente!
E intanto, facendo avanti e indietro nella sala d'attesa l'occhio mi cade su un titolo di un giornale che riassumeva il pensiero di una Senatrice sui DICO: "LE FAMIGLIE SERVONO. LE COPPIE GAY NO."
Nel frattempo vedo arrivare Monica la sorella di Luca e subito, prima ancora che arrivino i suoi genitori con i quali non ho un buonissimo rapporto le chiedo come mai hanno fatto un centinaio di chilometri e lei, con gli occhi di pianto mi risponde:
"Non lo sai? Luca è morto circa due ore fa"
Anastasia Passion: professione sognatrice
Anche ieri sera ho tirato tardi.
Tutto il pomeriggio non veniva fuori una parola e il foglio (quello elettronico naturalmente) era bianco... questo fino alle 22.30. Sigaretta sul balcone e l'illuminazione. Giù parole fino a stamani alle 4.
Dieci minuti fa uno squillo sul cellulare (cavolo! perchè l'ho lasciato acceso?)
"Ciao Sandro: ho finito di correggere le bozze degli ultimi due capitoli puoi venire a ritirarli e portami gli altri che hai finito di scrivere".
Dall'altro capo del telefono era Mary o meglio colei che corregge le mie bozze e firma a mio nome con la sua dolce calligrafia i miei libri per i fan che richiedono una copia autografata da Anastasia Passion.
Ebbene si: non sono riuscito a sfondare come scrittore impegnato e con il mio nome ma come "scrittrice" di romanzi rosa sono una forza.
Tutto è cominciato per gioco: scherzando con Mary le avevo descritto una ipotetica scena di passione tra me e lei e via... le è talmente piaciuto che mi ha spinto a provare a scrivere un intero libro.
All'inizio non era facile: significava lasciare da parte tutto il mio lato maschile per pensare e immaginare come una donna ama.
Trovare le parole che una donna userebbe nel descrivere gli ambienti e i sentimenti e cominciare a vedere il mondo con gli occhi di una donna.
Caspita! Devo correre a radere... il viso mica le gambe.
Donna si... ma fino ad un certo punto!
Tutto il pomeriggio non veniva fuori una parola e il foglio (quello elettronico naturalmente) era bianco... questo fino alle 22.30. Sigaretta sul balcone e l'illuminazione. Giù parole fino a stamani alle 4.
Dieci minuti fa uno squillo sul cellulare (cavolo! perchè l'ho lasciato acceso?)
"Ciao Sandro: ho finito di correggere le bozze degli ultimi due capitoli puoi venire a ritirarli e portami gli altri che hai finito di scrivere".
Dall'altro capo del telefono era Mary o meglio colei che corregge le mie bozze e firma a mio nome con la sua dolce calligrafia i miei libri per i fan che richiedono una copia autografata da Anastasia Passion.
Ebbene si: non sono riuscito a sfondare come scrittore impegnato e con il mio nome ma come "scrittrice" di romanzi rosa sono una forza.
Tutto è cominciato per gioco: scherzando con Mary le avevo descritto una ipotetica scena di passione tra me e lei e via... le è talmente piaciuto che mi ha spinto a provare a scrivere un intero libro.
All'inizio non era facile: significava lasciare da parte tutto il mio lato maschile per pensare e immaginare come una donna ama.
Trovare le parole che una donna userebbe nel descrivere gli ambienti e i sentimenti e cominciare a vedere il mondo con gli occhi di una donna.
Caspita! Devo correre a radere... il viso mica le gambe.
Donna si... ma fino ad un certo punto!
giovedì 22 marzo 2007
Il ritorno
Dopo un lungo viaggio, dopo un anno sono ritornato alla mia casa.
Ho trovato vecchi ricordi impolverati, vecchie lettere che portano alla mente persone che sono passate di qui e hanno lasciato una loro traccia... chissà se ci sono ancora.
Non so se le mie centomila identità tornerano... ma per ora sono tornato io e solo.
Ma sono troppo solo e spero che non centomila ma anche solo due o tre vengano a trovarmi.
Andrea Multiplo
Ho trovato vecchi ricordi impolverati, vecchie lettere che portano alla mente persone che sono passate di qui e hanno lasciato una loro traccia... chissà se ci sono ancora.
Non so se le mie centomila identità tornerano... ma per ora sono tornato io e solo.
Ma sono troppo solo e spero che non centomila ma anche solo due o tre vengano a trovarmi.
Andrea Multiplo
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