lunedì 6 marzo 2006

La morte

Silente e leggera ti passo accanto, nel buio e nella luce, ma tu non te ne accorgi... ti alito sul collo, ti accarezzo il petto, succhio da te la vita e tu non sai quando ultimerò il mio lavoro... lentamente ma in modo inesorabile diventerai mio e mai, dico mai... potrai sfuggirmi. Sei mortale, sei polvere e sei mio.

10 commenti:

  1. è questo il motivo per cui sei sparito?...

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  2. E se ti sento che mi segui?

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  3. Mi ricorda questa poesia di Clemente Maria Rebora


    "Dall'imagine tesa

    vigilo l'istante

    con imminenza di attesa

    e non aspetto nessuno.

    Nell'ombra accesa

    spio il campanello

    che impercettibile spande

    un polline di suono

    e non aspetto nessuno.

    Fra quattro mura

    stupefatte di spazio

    più che un deserto,

    non aspetto nessuno.

    Ma deve venire,

    verrà, se resisto

    a sbocciare non visto,

    verrà d'improvviso,

    quando meno l'avverto,

    verrà quasi perdono

    di quanto fa morire,

    verrà a farmi certo

    del suo e mio tesoro,

    verrà come ristoro

    delle mie e sue pene,

    verrà, forse già viene

    il suo bisbiglio"


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  4. Mi hai fatto venire i brividi.

    Forse perchè in fondo la morte mi spaventa..


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  5. Ma per fortuna... Pasqua è tempo di rinascita.. ;-)


    Ciao!

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  6. che bello avere di nuovo tuoi cenni di vita. E' tutto a post. Si sente la mancanza dei tuoi personaggi... Un saluto

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  7. un po' tetro, no??!!

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  8. bel blog..

    che immunità ti colga.


    Radio


    www.grandibbuste.it

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  9. Mi piace come scrivi, ti piacebbe pubblicare sul mio sito?

    Non so come contattarti quindi se vuoi contattami tu! Grazie!

    www.scheggedicristallo.com

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  10. *0* oh wow! CHE BELLA QUESTA!

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