Silente e leggera ti passo accanto, nel buio e nella luce, ma tu non te ne accorgi... ti alito sul collo, ti accarezzo il petto, succhio da te la vita e tu non sai quando ultimerò il mio lavoro... lentamente ma in modo inesorabile diventerai mio e mai, dico mai... potrai sfuggirmi. Sei mortale, sei polvere e sei mio.
è questo il motivo per cui sei sparito?...
RispondiEliminaE se ti sento che mi segui?
RispondiEliminaMi ricorda questa poesia di Clemente Maria Rebora
RispondiElimina"Dall'imagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa
e non aspetto nessuno.
Nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono
e non aspetto nessuno.
Fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto,
non aspetto nessuno.
Ma deve venire,
verrà, se resisto
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto,
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio"
Mi hai fatto venire i brividi.
RispondiEliminaForse perchè in fondo la morte mi spaventa..
Ma per fortuna... Pasqua è tempo di rinascita.. ;-)
RispondiEliminaCiao!
che bello avere di nuovo tuoi cenni di vita. E' tutto a post. Si sente la mancanza dei tuoi personaggi... Un saluto
RispondiEliminaun po' tetro, no??!!
RispondiEliminabel blog..
RispondiEliminache immunità ti colga.
Radio
www.grandibbuste.it
Mi piace come scrivi, ti piacebbe pubblicare sul mio sito?
RispondiEliminaNon so come contattarti quindi se vuoi contattami tu! Grazie!
www.scheggedicristallo.com
*0* oh wow! CHE BELLA QUESTA!
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