Attorniata dai miei lupi e dai miei leoni ero intenta nell’arte del tessere quando al mio cospetto si presentarono i compagni di viaggio di un certo Odisseo.
Sentii le loro voci chiamarmi ed interruppi il mio lavoro ed il canto che con la mia soave voce stavo intonando per “accoglierli” nel mio palazzo. Polite e i suoi amici vennero dietro di me, come cani dietro il loro padrone. Erano tutti sotto il mio giogo tranne uno: Euriloco.
Li feci accomodare e preparai per loro un degno pasto: formaggio, miele verde e vino di Pramno, tutto condito con un pizzico delle mie erbe: nulla avrebbero più ricordato della loro vita e della loro terra. Uomini… non più tali sarebbero stati ma porci come meritavano di essere. Agitando la mia magica verga e toccandoli uno ad uno mutai il loro aspetto in quello che già i miei occhi vedevano quando si posavano su di loro. Non più sedie e scranni per loro, non più miele e vino ma fango per letto e ghiande e corniolo per cibo.
Mi mancava ancora uno: Euriloco. Quel dannato tornò da Odisseo che istruito da Ermes, dio a me contrario, venne per liberare i suoi amici.
Le mie erbe nessun effetto portarono perché Ermes diede ad Odisseo
«Qual è il tuo nome? di che paese sei? Dove hai la città e la famiglia? Sono qui piena di stupore: a bere queste droghe, tu non rimanesti stregato. Nessun altro uomo tollerò queste droghe, a berle, non appena gli passarono in gola. È in te una mente che non si lascia affascinare. Certo tu sei Odisseo. E sempre mi andava dicendo l'Argicida dalla verga d'oro che saresti venuto qui, al ritorno da Troia con la nave. Ma via, riponi la spada nella guaina e noi due poi saliamo sul nostro letto! Uniti in amore, avremo fiducia l'uno nell'altro.»
Mi costrinse prima di entrare nel mio letto a fare il giuramento degli dei beati con il quale promisi di non fargli male alcuno una volta stordito dall’amore. Ed io attratta da lui accettai.
Lo lavai, lo vestii e lo nutrii con cibi succulenti, ma il suo cuore ancora contento non era.
Non poteva abbandonarsi alla passione, godere del mio banchetto e del mio letto consapevole della mala sorte dei suoi compagni.
Questo mi commosse e sciolse il mio duro cuore di strega e allora decisi…liberai i suoi amici dalla figura di porco e glieli consegnai perché con loro continuasse il suo viaggio
...sai che hai avuto davvero una gran bella idea con questo blog?
RispondiEliminaContinuo a rimanere piacevolmente stupito da quanti ne siete e quanto interessanti vi manifestate
RispondiEliminacon sommo gaudio
Che figo un blog multiplo...davvero...
RispondiEliminaio non ho nemmeno bisogno di sdoppiarmi sono 3000 tutte in una...e sempre
In effetti è un vero piacere leggerti!!
RispondiEliminaAuguro una buona settimana anche a te!
RispondiEliminaE attendo fiduciosa un bel pezzo su Fedra...
Sto preparando un monologo e mi aiuterebbe davvero tanto!
Bacione!
Odisseo... qualcosa mi ricorda questo nome...
RispondiEliminahihihihi
Shin
ti osservo... vi osservo... ci osservo, per quel di voi che è anche ognuno di noi, per quel tu che è io. e mi piace.
RispondiEliminaNocte (www.nocte.blogspot.com)
Grazie di essere passato per casa mia :)
RispondiEliminaInteressante questo blog. Ritornerò.
si proprio una bella idea!!! continua cosi!
RispondiEliminaAnche io un giorno tessevo. Poi mi son reso conto che, tessendo, non concludevo nulla. Mi son dato alla prostituzione.
RispondiEliminaMa che è…? Io son stupido: non vorrei acculturarmi nel leggere un talsì brano.
Soffri di multipla personalità? Vorrei leggere tutto il blog per capirci qualcosa ma non posso: ho i duroni ai piedi.
Passa da me, mi raccomando. Ti faccio vedere i miei duroni.
[ot] La risposta è quella: devo deluderti perché non c'è alcunché premio.
ciao, ma in quanti siete? bello qui. antonella
RispondiEliminaps. l'hai fatto l'impiegato? boh, ora cerco
Ma che tenerona la Circe! ;) Beh dai, puoi prendere spunto dal mio lavoro e fare un racconto su uno spione! :)
RispondiEliminaMolto bella questa descrizione di Circe.
RispondiEliminaUn abbraccio