sabato 14 gennaio 2006

Aurelio

Signore, la prima parte della giornata è andata via.
Ora, davanti a questo pranzo, che ho preparato con le mie manine, prima di mangiare, voglio mettere nelle tue mani tutto quello che ho vissuto oggi: la malattia di Adele, che spera di guarire ma ormai è destinata a morire, ma dopotutto ha vissuto 90 anni stupendi e ad ora può fare un bilancio stupendo, metto nelle tue mani Giulio e la sua storia d'amore nascosta: dovrei non assolverlo per quello che fa ma come si fa? Lui soffre e allora un pò della tua consolazione ci vuole.
Metto nelle tue mani la vita di Sandra: nonostante le sue difficoltà è sempre pronta ad aiutare il prossimo giù al centro per barboni. Serve il pranzo e passa gli abiti ma lo fa con un sorriso e una buona parola per tutti.
Metto nelle tue mani tutti coloro che ho ascoltato stamattina in confessione: quanti peccati, ma dopotutto, se non sbagliassero non tornerebbero da te.
E infine metto nelle tue mani questa Chiesa, poco Madre e molto Maestra. ha dimenticato forse che cosa è l'amore, insegna loro che prima delle regole c'è l'uomo. Fa' che prima di tutto facciano attenzione all'uomo e non alla loro legge da farisei.
Ascoltami. Amen

1 commento:

  1. se una persona prega, è perché ha una certezza che scavalca ogni dubbio. anche quando i dubbi diventano grandi e sembra di impazzire. è come l'amore, che resiste nonostante siamo solo uomini e donne che non riescono a costruire fiducia.


    a me piace avere certezze.

    RispondiElimina