Centomila Identità
venerdì 20 novembre 2015
tornato!
Perché ora ne ho bisogno... stanco dei social network ritorno a scrivere, per me... e per chi desidera leggermi.
Bentornato Andrea!
venerdì 18 febbraio 2011
Prigioniero
E' impossibile esprimere quello che ho dentro, quello che devo tenere chiuso nel mio cuore.
La paura mi schiaccia e non sono capace di uscire fuori.
Non è la paura di essere sbagliati o di essere dei mostri.
E' la paura di soffrire, di vedere la gente che ride di te, di vedere quelli che ti erano vicini allontanarsi.
La paura che gli altri non ti siano cosi amici quanto dicono ci esserlo.
E per cordardia preferisco soffrire dentro invece di liberarmi e volare lontano
giovedì 3 febbraio 2011
Tornare...
Ogni tanto torno qui. Come si vede ogni tanto nei film, in quelle scene dove si ritorna nella propria casa d'infanzia, solitamente una villa. Dove tutto è chiuso e i mobili sono coperti da teli bianchi per impedire che la polvere se ne impossessi.
Torno qui a leggere quello che ho scitto, torno a vedere quali blog che seguivo sono ancora in piedi.
Torno qui quando la parte segreta di me diventa troppo pesante da sostenere e la voglia di buttare fuori quello che ho dentro si fa pesante e prorompente.
E allora...
Allora entro piano, mi ambiento con l'intenzione di non starci poi tanto per per poi dopo non sentirne la mancanza... ma quale mancanza?
La mancanza di liberta di essere me stesso.
Ed ora che son passato di qui, ricopro i divani e della mia presenza rimane solo questo... un pò di polvere smossa.
Chiudo a chiave con la speranza di poterci tornare di nuovo per stare un pò con me stesso
sabato 5 dicembre 2009
A.
La tua Bocca? è mia
Il tuo petto? ancora mio
le tue mani? Mie! Le voglio su di me!!!
Le tue gambe? Sempre mie... abbraccia il mio bacino con esse!
Il tuo cazzo? Sempre mio! Lo succhierò, lo morderò, lo coprirò di baci, lo leccherò e berrò tutto quello che da esso uscirà.
Il tuo culo? Mio... lo toccherò, lo accarezzerò e lo penetrerò nel profondo.
Non ti lascerò andare, almeno il tuo corpo no... perchè il tuo cuore ormai l'ho perso!
lunedì 22 dicembre 2008
Tony
Il desiderio è tanto, non ne posso fare a meno.
Allungo la mano e lo attiro a me... verso la bocca.
Non so se cominciare o meno ma poi non ce la faccio a resistere.
Timidamente con la lingua comincio ad assaggiarne la punta.
La sua consistenza morbida ma non troppo, la sua superficie bagnata mi invoglia a continuare.
Se prima avevo tirato fuori solo la punta della lingua ora mi faccio coraggio e dò una bella leccata.
Il suo sapore mi inebria e mi porta ad aprire la bocca perchè lo voglio mio.
E' fra le mie labbra che poi piano piano si allontanano fino a chiudersi in un bacio.
E' impossibile fermarsi: la lingua, poi le labbra, poi di nuovo la lingua,,, fino alla fine.
Il cervello va a mille anche se ho terminato: mi pulisco le labbra con la lingua per togliere le poche tracce bianche rimaste.
E' da tanto che non mangiavo un gelato al fiordilatte... maledetta dieta!!!
venerdì 12 dicembre 2008
uscire dal sogno
sogno... anzi è un incubo...
cerco di svegliarmi...
non ci riesco...
ma dopo un pò ce la faccio...
Tutto è strano e mi rendo conto che...
Sono Ancora in un Sogno... o meglio... un incubo...
E continuo a scappare...
Mi rendo conto che questo incubo avrà fine solo con la mia vita...
Perchè il sogno (o meglio, l'incubo) dal quale cerco di uscire è la mia vita...
E morire sarà come svegliarmi da questo incubo
martedì 27 maggio 2008
Sandra
Il cellulare suona... un altro sms... il decimo forse quest'oggi.
Tu... sempre tu... ancora tu.
Leggo solo il mittente ma non riesco a leggere il contenuto... forse mi chiederai scusa, forse chiederai il mio perdono ma io non ce la faccio a risponderti.
Ieri... ricordo ancora ieri, purtroppo, ricordo che non volevo fare nulla, ricordo che tu prima hai acconsentito al mio rifiuto ma poi sei tornato di nuovo a chiedermi di farlo.
Ricordo ancora la tua mano sotto il mio maglione, ed io che ti dicevo no, ricordo la tua mano sulla mia bocca, mentre cercavo di gridare il mio no... ricordo la tua mano che passava dal mio seno alle mie gambe... ricordo la tua erezione che spingeva sul mio slip.
Ricordo... ricordo che piangevo e che volevo finirla... ma ormai eri entrato dentro di me...
La delusione che mi hai dato mi ha tolto le forze e ricordo la tua mano sulla mia bocca, il mio pianto e le lacrime che mi bagnavano le guance... ricordo il caldo dentro di me e poi... e poi tu sei andato via, pieno di vergogna.
Non so se denunciarti o meno... ma tu lasciami stare